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di Marco Mezzadri e
Paolo E. Balboni |
Perché una nuova versione di Rete!
Sono passati ormai parecchi anni dal lancio del manuale: era il lontano 2000. Gli anni trascorsi sono stati ricchi di
ricerche ed esperienze che hanno portato a sentire la necessità di modificare profondamente il testo. In particolare la
struttura del NuovoRete! è cambiata, frutto delle riflessioni degli autori e del contributo di centinaia e centinaia di insegnanti e studenti, coordinatori di corsi e direttori didattici che hanno voluto contribuire all'aggiornamento e al miglioramento del manuale.Il NuovoRete! si presenta così:
- è suddiviso in 5 volumi unici secondo i livelli del Quadro comune europeo: A1, A2, B1, B2, C1;- ogni volume dispone di
- ogni volume contiene inoltre in appendice
è poi disponibile il Videocorso di Rete! che accompagna la classe fino al livello B2. La metodologia
La nuova versione di Rete! propone una metodologia che riprende i presupposti della vecchia, come nel caso della gradualità dei sillabi sviluppati, o che presenta modifiche sostanziali, ad esempio per quanto riguarda la struttura delle unità e un maggior controllo del lessico e delle strutture proposte.Unità didattiche (UD) e unità di apprendimento (UA)
Unità didattiche (UD) e unità di apprendimento (UA) si fondono in un unico percorso.Alla base di entrambe sta il ciclo virtuoso motivazione-globalità-analisi-sintesi-valutazione-revisione/ampliamento che permette in ogni contatto del docente con gli studenti (di circa un'ora e mezza di lezione) di attivare in modo corretto i processi di apprendimento. In ogni UA si trovano le fasi della motivazione, globalità, analisi, sintesi. Tre UA, con tematiche affini, compongono un'UD che conclude il percorso e chiude il cerchio, proponendo una sezio- ne di civiltà, che rinforza la sintesi, un test di autovalutazione e una sezione di revisione e ampliamento. Il risultato finale sul piano operativo è quello di una maggior facilità ed efficacia di utilizzo sia per il docente che per lo studente. Il percorso di apprendimento è strutturalmente più lineare con più punti di riferimento rispetto alla vecchia edizione, pur mantenendo i numerosi presupposti metodologici fondanti tra i quali ricordiamo: Impianto multisillabico Come nella versione precedente, il percorso di apprendimento/insegnamento è basato sullo sviluppo di molteplici competenze linguistico-comunciative e di saperi generali (cfr. il paragrafo Il NuovoRete! e il Quadro Comune Europeo) che si realizzano nei sillabi del lessico, della morfo-sintassi, della fonologia, delle nozioni e delle funzioni comunicative, delle situazioni, delle quattro macroabilità, della cultura/civiltà, delle abilità di studio e delle strategie di apprendimento. Tutti i sillabi si sviluppano gradualmente, in modo integrato, dal livello A1 al livello C1. Approccio induttivo L'unità di apprendimento consente di sfruttare al meglio l'approccio induttivo, applicato sia alla grammatica, che viene scoperta dallo studente sotto la guida dell'insegnante, sia ad altri ambiti quali il lessico, la cultura, ecc. Fondamentale risulta un approccio che porta all'attivazione costante delle pre-conoscenze dello studente, come strumento per coinvolgerlo sia sul piano psico-affettivo sia su quello cognitivo. Ciò permette di creare le condizioni affinché l'apprendimento avvenga in maniera attiva e motivante: ad esempio, lo studente è chiamato costantemente a formulare ipotesi per immaginare i contenuti dei testi presentati prima della lettura o dell'ascolto. In questo modo il fondamentale processo di comprensione avviene avendo predisposto lo studente a questo compito in maniera adeguata. Il NuovoRete! e il Quadro comune europeo Il Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue elaborato dal Consiglio d'Europa propone tre capisaldi:
Chi lancia la rete
Questo manuale, che si è evoluto negli anni e continuerà a evolversi in una costellazione di materiali didattici tra cui l'insegnante può scegliere, è originale per un ultimo motivo: esso è nato da un gruppo che negli anni si è evoluto e modificato. Marco Mezzadri (Università di Parma) e Paolo E. Balboni (Università Ca' Foscari di Venezia) hanno curato la nuova versione di Rete! impostando in tandem l'impianto metodologico.Il primo ha, inoltre, curato la realizzazione delle sezioni di globalità, analisi e sintesi delle unità di apprendimento e della sezione di revisione e ampliamento delle unità didattiche, il secondo si è occupato delle sezioni di civiltà e dei test. La base è, tuttavia, rimasta quella cui avevano contribuito a dar vita per la sezione di fonologia Marco Cassandro (Università per Stranieri di Siena), per le sezioni di autovalutazione Mario Cardona (Università di Bari) e per la sezione di civiltà Giovanna Pelizza. A questo nucleo di autori si aggiungono le decine di collaboratori che a vario titolo hanno lavorato al testo: autori delle versioni nelle diverse lingue, redattori, grafici, informatici, tecnici audio e video, attori, ecc., i quali, ognuno per la propria parte, hanno permesso di far nascere questa nuova scommessa. A tutti va il nostro grazie più sincero, ma un ringraziamento speciale va indirizzato alle centinaia di insegnanti, studenti, operatori del settore dell'insegnamento dell'italiano in Italia e all'estero che con i loro commenti hanno consentito di migliorare la vecchia versione di Rete!. Marco Mezzadri e Paolo E. Balboni |
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