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  QUANDO
PENSIAMO
ALL'ITALIA-
NO COME L2
in Italia la nostra mente richiama immediatamente l'immagine dei ragazzini immigrati nelle scuole o degli adulti nel CTP. E invece c'è una realtà che ci sfugge ma che è rilevante nel panorama dell'italiano L2: quella dei ragazzi europei,
 
  • appartengono tutti alla cosiddetta 'cultura occidentale', il che significa condividere, o almeno conoscere una serie di norme, valori e aspettative di ruolo che costituisco- no la base per una comunicazione efficace;
  • sono tutti studenti universitari, il che implica conoscenze culturali di base simili in quanto derivano da analoghi percorsi scolastici, ottima competenza comunicativa nella propria lingua e normalmente anche in una seconda, livello di curiosità intellettuale alto, probabile appartenenza alla stessa classe socio-economica;
  • hanno tutti le stesse esigenze linguistiche di base legate al fatto che devono tutti sopravvivere con qualche autonomia in un contesto di lingua italiana;
  • condividono tutti una motivazione particolare verso l'esperienza Erasmus. Questo gruppo eterogeneo ed omogeneo allo stesso tempo, cresciuto con le norme della fascia medio-borghese europea, con un livello piuttosto elevato di istruzione, curiosità intellettuale e competenza comunicativa, motivato a partecipare al programma Erasmus in Italia, sarà più ricettivo nei confronti di certi tipi di conte- nuti, certi materiali ed attività, certi stili di insegnamento piuttosto che di altri.

    1. Il progetto SIB
    Il discorso sulla scelta dei contenuti culturali e linguistici da proporre in una classe di italiano L2 è di fondamentale importanza per inquadrare la questione della motivazione all'apprendimento dell'italiano; per questo, nel progetto "Small is beautiful" (SIB) è stata riservata una sezione speciale agli argomenti culturali di maggiore interesse per gli studenti, come per esempio la composizione socio-culturale dell'Italia, la qualità della vita e i gusti degli italiani, le abitudini alimentari, gli usi e i costumi e le tradizioni specifiche, il lavoro, le condizioni socio-politiche attuali, ecc.

    SIB è il nome dato a un progetto finanziato dall'Unione Europea per creare un software specifico per la didattica delle lingue straniere agli studenti universitari coinvolti nei programmi di mobilità europea.


  • Silvestro Lega
    Una visita
    Particolare, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, 1868.
      gli studenti universitari coinvolti in un progetto di mobilità Erasmus. Cerchiamo di capire che problemi ci sono in questa particolare dimensione della didattica dell'italiano.

    Gli studenti Erasmus costituiscono un gruppo eterogeneo:
  • la diversità nella provenienza nazionale, per esempio, implica non solo esigenze e ritmi diversi di apprendimento in senso stretto, ma anche una maggiore o minore facilità ad entrare nel sistema culturale italiano, a seconda della somiglianza di questo con il sistema di norme ed usi della cultura di appartenenza;
  • l'appartenenza a facoltà universitarie diverse implica conoscenze e interessi culturali differenti e modi di concepire la realtà e la vita universitaria dissimili tra loro e da quelli italiani;
  • gli studenti Erasmus sono inseriti in programmi diversi con obiettivi diversi. Alcuni di loro, ma certamente non la mag- gioranza, devono seguire le lezioni per sostenere uno o più esami in Italia. Altri si laureano in italiano o comunque hanno l'italiano nel loro piano di studi e dovranno sostenere un esame di lingua al loro rientro. Per altri, la conoscenza dell'italiano non ha nessuna rilevanza diretta per il curricolo universitario. Pochissimi lavorano su pro- getti specifici e necessitano della lingua italiana per svolgere la loro attività (come per esempio gli studenti di medicina che si trovano a dover parlare con i pazienti in italiano);
  • i livelli di competenza comunicativa sono ovviamente diversi e distribuiti in modo non uniforme rispetto ai punti prima elencati. Se analizziamo però il nostro pubblico partendo da altre prospettive, si possono riscontrare anche molti e notevoli elementi di omogeneità:
  • gli studenti Erasmus hanno tutti più o meno la stessa età, il che implica interessi e curiosità analoghe rispetto a temi fondamentali;

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