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  NEL MONDO
DI OGGI E'
DIVENTATO
indispensabile conseguire certificazioni che attestino le qualità e competenze possedute. Viviamo in un
  La sigla L2 identifica, quindi, sia la lingua acquisita nel paese in cui la si parla, sia la lingua appresa in maniera guidata nel proprio paese di origine senza poi prendere in considerazione l'opposizione L2/LS. La competenza in L2 di un utente/apprendente può essere misurata attraverso la somministrazione di un esame o test: si parla di proficiency test (o test di competenza generale) per distinguerlo dall'achievement test (o test di profitto) destinato alla misurazione del progresso fatto in situazione di apprendimento guidato. Un certificato attesta sempre il grado di competenza generale o competenza d'uso o, come verrà specificato nel contributo di V. Di Giovanni in questo numero di In.it, il saper fare in una L2. Perché un sistema di certificazione abbia una validità scientifica - misuri, cioè, l'abilità in L2 ad un determinato punto della formazione dell'utente/apprendente, secondo parametri che riportino alle competenze che si debbono avere a un dato livello - deve possedere le seguenti caratteristiche:

a) deve essere prodotto da istituzioni scientifiche accreditate internazionalmente, nelle quali si fanno ricerche nel campo delle discipline linguistiche;
b) deve essere valido. Un test si definisce valido quando il suo contenuto, i compiti comunicativi che il candidato - l'utente/ap-prendente sottoposto al test - deve assolvere, sono in stretta relazione con la competenza da valutare. Questi compiti devono prevedere che il soggetto sottoposto al test metta in atto strategie in cui intervengano, oltre alla competenza linguistica in senso stretto (cioè la conoscenza del sistema fono/grafologico e morfosintattico della L2 in questione), anche competenze di carattere operativo: pertanto, si dovranno simulare situazioni reali presentando materiale autentico, affinché sia messa alla prova la reale competenza d'uso in L2 del candidato;
c) deve essere attendibile. L'attendibilità è determinata dall'obiettività della valutazione e del giudizio. Un test è obiettivo quando, indipendentemente dal momento in cui avviene la correzione e da chi sia la persona che lo corregge, il giudizio rimane uniforme. Lo strumento più adatto a questo scopo è il test a risposta chiusa, predeterminata.





Rosalba Carriera,
Ragazza col pappagallo,
Chicago,Art Institute,
1720 ca.
  mondo in cui si richiedono certificazioni di qualità riconosciute a livello internazionale per ogni genere di cosa, dal cibo ai sistemi informatici, dai giocattoli ai bilanci. In questo panorama, acquista un'importanza sempre maggiore avere delle certificazioni che provino la qualità del traguardo di un dato percorso formativo, specialmente per quel che riguarda una lingua straniera. In questa nuova Europa, soprattutto, in cui ognuna delle sue parti - ogni nazione - possiede un bagaglio linguistico e culturale che la distingue dalle altre, inserire in un portfolio personale una certificazione che attesta quale competenza si ha in un'altra lingua è diventato, quindi, una necessità. Come illustrato dal Consiglio d'Europa, un portfolio raccoglie un curriculum personale nel quale possono essere contenuti tutti i documenti attestanti la formazione acquisita da una persona, sia da un punto di vista professionale che scolastico-formativo.

Certificare significa dunque misurare, valutare e attestare una determinata competenza secondo criteri fondati scientificamente. Si intende per competenza il livello di capacità operativa - raggiunto in una lingua altra (L2), cioè diversa dalla propria lingua materna (L1).
Per essere misurata e successivamente valutata, tale capacità operativa viene messa alla prova con un esame più o meno complesso. La misurazione e la valutazione - perché si possa parlare di certificazione di competenze e non di verifica dell'apprendimento - devono avvenire indipendentemente dal percorso formativo, sia che si tratti di apprendimento guidato sia che si tratti di acquisizione spontanea. Gli studi effettuati in Italia in questi ambiti illustrano quale sia la naturale progressione nell'acquisire una lingua, nonché quali siano le competenze linguistiche e competenze d'uso che un apprendente fa sue ad ogni determinato stadio dell'apprendimento. Da qui, parte la riflessione su che cosa un parlante una lingua straniera deve saper fare ad un livello dato, quali compiti comunicativi deve essere in grado di assolvere in L2.

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