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  Centro di eccellenza
L'Università per Stranieri di Siena ha visto approvare dal Ministero dell'Università un proprio progetto di Centro di eccellenza della ricerca dal titolo Osservatorio Linguistico Permanente dell'Italiano Diffuso fra Stranieri e delle Lingue immigrate. Il Centro di eccellenza è rientrato nei primi 23 Centri italiani di eccellenza, nuova struttura che il Ministero ha istituito per promuovere l'acquisizione delle conoscenze ai suoi massimi livelli (DM n. 11 del 13 gennaio 2000). Il Centro di eccellenza senese, diretto da Massimo Vedovelli, è l'unico di natura linguistica nella prima serie dei centri costituiti. Il progetto ha le proprie ragioni nella necessità di descrivere i cambiamenti che caratterizzano lo stato linguistico italiano contemporaneo, dentro e fuori i confini nazionali. Dell'esistenza di tali cambiamenti si hanno solo indicazioni intuitive, fondate su dati raccolti sistematicamente alla fine anni '70, i più recenti essendo parziali o tutt'al più locali: manca un osservatorio permanente di tali cambiamenti, capace di coglierli sistematicamente nella loro attualità e nelle conseguenze sul nesso lingua-società-cultura italiana nei suoi rapporti con il resto del mondo. Il progetto intende constituire un osservatorio che, anche mediante il supporto delle tecnologie avanzate, disegni la nuova mappa dell'italiano diffuso nel mondo e del nuovo plurilinguismo della penisola, caratterizzato dall'ingresso di centinaia di lingue proprie dei gruppi immigrati dall'estero. La mappatura potrà essere realizzata solo con il supporto di linguisti, statistici, informatici, geografi. I dati raccolti potranno essere utilizzati in vari settori della vita sociale, culturale ed economica, servendo come base per la programmazione degli interventi pertinenti ai vari settori. In questo modo l'Osservatorio svolge una funzione rilevante nei confronti dell'industria ed è un fattore di attrazione delle forze produttive operanti in rapporto al sistema Italia. Con queste caratteristiche il progetto si inscrive nel settore delle nuove tecnologie applicate alle scienze umane e contribuisce allo sviluppo della società dell'informazione. I soggetti destinatari dei risultati delle ricerche sono variamente configurati. Innanzitutto, i dati acquisiti tramite l'Osservatorio possono essere utilizzati dalle agenzie istituzionali o private che devono programmare interventi che comportino l'erogazione di fondi. Si tratta

  almeno dei seguenti settori: a) programmazione della diffusione della lingua italiana all'estero finalizzata al raggiungimento di nuovi pubblici o di pubblici potenziali mai direttamente raggiunti dalle azioni tradizionali; b) programmazione degli interventi scolastici in Italia diretti all'inserimento scolastico, professionale, sociale dei gruppi immigrati (soggetti adulti e bambini); c) programmazione di interventi sociali diretti agli immigrati stranieri (settore produttivo, sanitario, giudiziario). L'Osservatorio concretizzerà le proprie ricerche nei seguenti prodotti principali: a) Bollettino periodico, con funzione informativa ricorrente, dell'italiano diffuso fra stranieri e delle lingue straniere in Italia; b) mappe geolinguistiche informatizzate dei territori oggetto delle analisi (città principali, aree provinciali a forte e minima presenza di immigrati). La mappatura consentirà di realizzare per la prima volta in Italia un nuovo formato per gli studi di geografia linguistica e di sociolinguistica. Il Centro di eccellenza sarà guidato da una Giunta, composta dai direttori delle linee di ricerca, e sarà affiancato da un Comitato dei garanti: l'obiettivo del Centro, infatti, investe tematiche proprie dell'intera comunità nazionale.
Certificazioni
La CILS - Certificazione di Italiano come Lingua Straniera ha sviluppato altri due livelli che consentono di coprire l'intera gamma dei livelli di pubblico così come sono definiti dal Framework europeo per la diffusione delle lingue: si tratta del Livello Pre-CILS A1 e del Livello Pre-CILS A2. Tali livelli verificano la competenza nelle sue fasi di avvio, testimoniando dello stato di un processo ancora in fase di forte strutturazione. Corrispondono ai profili degli utenti basici, le cui abilità linguistico-comunicative sono misurate nei contesti più quotidiani dell'interazione sociale. I livelli Pre-CILS A1 e A2 sono stati sperimentati con una serie di ricerche svolte entro una linea di tesi della Scuola di specializzazione in Didattica dell'italiano a stranieri in collaborazione con il Centro CILS. La loro prima applicazione si è avuta nella sessione di esami CILS del giugno 2001, con più di 500 immigrati iscritti agli esami di tali livelli (su più di 3000 complessivi). Per informazioni sul sillabo e sui materiali rivolgersi a cils@unistrasi.it
 

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