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Questo manuale
li guida per
mano,
proponendo
unità
didattiche
fortemente
strutturate
(senza per
questo bloccare
la possibilità
di integrazioni
e digressioni
del singolo
docente) in cui
si fondono percorsi disciplinari e percorsi di acquisizione della lingua italiana necessaria per la concettualizzazione di quella disciplina, per la vita della scuola in quella disciplina, dalle esercitazioni alle interrogazioni, dalle spiegazioni da comprendere ai test da eseguire dimostrando di capire la disciplina, non di sapere o non sapere la lingua italiana.

Per questa
ragione la
Guida dell'
insegnante è
altrettanto
importante
del libro per
lo studente:
l'insegnante che
non è esperto di
acquisizione
linguistica vi
trova un aiuto
fondamentale
  • sia per la
    realizzazione in classe dei percorsi che vengono proposti dal manuale, itinerari che riguardano tutto il ventaglio delle
    discipline che di solito si insegnano nella scuola italiana di base
  • sia per la sua attività quotidiana futura, indipendente dal manuale della Cherubini: imparato come si fa a integrare disciplina e lingua italiana, l'insegnante può autonomamente applicare alcune procedure, riproporre alcune attività, anche nei mesi successivi all'esperienza interdisciplinare condotta con il manuale.
  •   Il ragazzino straniero è - come ogni ragazzino presente nella scuola - la garanzia di sopravvivenza
    del nostro
    Paese, è il
    futuro della
    nostra
    comunità, che
    una volta era
    monolitica (ma
    è proprio vero?)
    e in futuro sarà
    multietnica: un
    ragazzino
    straniero privato
    della cognitive
    and academic
    language proficiency è un crimine verso il nostro futuro, è un'occasione sprecata, una potenzialità mancata. E il suo compagno italiano, quello che con aria di superiorità gli corregge i verbi e lo prende in giro per la pronuncia sbagliata, ha probabilmente solo da guadagnare dalla vicinanza di un compagno che sa poco l'italiano: può così toccare con mano quanto confusa sia la propria conoscenza della sua lingua materna, quanto la riflessione fatta per Karim o Wang vada bene per Filippo e Maria. E in questa dimensione ecumenica, di utilità per l'italiano e l'immigrato, va colta la qualità migliore del manuale.
     

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