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  IN
GERMANIA
L'ITALIANO
SI STUDIA
dalla materna alla pensione. Vediamo una mappa dell'offerta di italiano:
  • scuola materna
    In Germania si può cominciare ad imparare l'italiano già a partire dalla scuola materna:
  •   consapevoli delle loro conoscenze nel momento in cui si accorgevano che gli altri dovevano imparare da loro.
    Molto significativo è il successivo sviluppo della Meinolfschule di Hagen, che nell'anno scolastico 1998/99 è diventata una scuola bilingue italo-tedesca, un ambiente biculturale, in cui l'italiano non è visto come lingua straniera, ma entra a pieno diritto come lingua veicolare nel curricolo scolastico a partire dalla prima elementare proprio in classi formate per circa la metà da bambini con lingua materna l'italiano per l'altra metà da bambini con lingua prima il tedesco secondo il principio dell'"ap-prendere insieme e vicendevolmente". Oltre alla scuola di Hagen ricordiamo le scuole elementari italo-tedesche di Friburgo, Stoccarda, Amburgo (Grundschule Döhrnstraße), Berlino (Finow-Grundschule), la "Deutsch-Italienische Grundschule" a Wolfsburg (dal 1993/94; cfr. www.ddhannover.de), la Mühlberschule a Francoforte sul Meno (dal 1997/98; cfr. www.corritalia.de/zhptfra.htm) e la Grundschule Zugweg a Colonia che ha inaugurato la sua sezione bilingue proprio nell'anno scolastico 2001/2002;
  • scuola secondaria
    Nella scuola secondaria tedesca l'insegnamento dell'italiano ha una lunga tradizione. Dopo essere entrato nel 1968 come materia facoltativa nel liceo-ginnasio St. Ursula di Brühl, è diventato vera e propria materia curricolare nel 1972 in seguito alla riforma delle ultime tre classi liceali che ha dato un forte impulso all'insegnamento di questa materia. Nel 1985/86 gli alunni che studiavano l'italiano erano 13.440, nel 1991/92 13.073 e nel 1995/96 erano 22.400. Sebbene la situazione nei vari Länder sia molto diversificata, si può affermare che il Nordreno Vestfalia, la Baviera, la Bassa Sassonia, Berlino, l'Assia e Amburgo rimangono le roccaforti dell'italiano, infatti vi si riscontra la presenza di questa materia sia nelle scuole e nelle sezioni bilingui italo-tedesche, sia nelle scuole secondarie come seconda e terza lingua straniera. Nel liceo-ginnasio Montessori a Colonia e nella scuola comprensiva (Gesamtschule) "Papa Giovanni XXIII" a Puhlheim sono attive sezioni bilingui con sette ore di italiano nelle classi 5,6,7, con italiano come lingua veicolare in geografia, politica e storia e come una delle materie principali per la maturità (Abitur). Altre scuole secondarie con sezioni bilingui si trovano a Hagen (la Gesamtschule Fritz Steinhoff), a Wolfsburg (DIGS), ad Amburgo e a Francoforte sul Meno (il liceo-ginnasio Freiherr vom Stein).


  • Giuseppe Gricci,
    Statuette di popolani
    Napoli,
    Museo Nazionale di
    Capodimonte, 1750 ca.
      a Berlino, ad esempio "L' Asilo Italiano" e "Il Girasole" sono due scuole per l'infanzia italo-tedesche che mettono il bilinguismo e l'educazione interculturale al centro dei loro programmi e che sono frequentate da bambini tedeschi ed italiani. Grazie agli interventi di aggiornamento offerti dalla Direzione Didattica del Consolato di Hannover sono stati sviluppati anche alcuni materiali (cfr. www.ddhannover.de/materne) basati sulla metodologia del "format" proposta da T. Taeschner.
  • scuola elementare
    Nel Nordreno Vestfalia l'italiano è stato introdotto nella scuola elementare come lingua "d'incontro" (Begegnungssprache) cioè non come insegnamento linguistico vero e proprio, ma come un'attività di sensibilizzazione verso una delle lingue degli alunni stranieri presenti in classe e quindi come contributo all'educazione interculturale. In alcune scuole del Nordreno Vestfalia, in particolare in quelle con una forte presenza di alunni italiani, l'italiano come lingua d'incontro è diventato un elemento stabile del curricolo, dove viene proposto da insegnanti tedeschi1 in forma ludica per un massimo del 5% delle ore scolastiche. Nel triennio 1994-1997 due scuole elementari del Nordreno Vestfalia, la GGS Vennhauser Allee a Düsseldorf e la Meinolfschule a Hagen, sono state protagoniste del progetto europeo "Apertura del corso di lingua e cultura materna per la promozione e lo sviluppo del plurilinguismo in Europa"2 che ha rappresentato un notevole contributo all'educazione plurilingue. In queste scuole le lezioni di lingua e cultura italiana venivano aperte anche a bambini tedeschi secondo un modello molto innovativo: uno stesso gruppo di apprendimento vedeva insieme per 3 ore alla settimana 10 alunni "esperti", cioè con un buon livello di competenza dell'italiano, la loro lingua d'origine, e 10 alunni principianti, cioè con nessuna conoscenza della lingua italiana. Gli esperti risvegliavano nei principianti l'interesse per la loro lingua e divenivano

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