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  SECONDO IL
QUADRO DI
RIFERIMENTO
EUROPEO
le competenze generali di chi impara e usa una seconda lingua consistono nel saper essere, sapere e saper fare. Il saper essere si riferisce in particolare
  Se le tre competenze descritte concorrono nel processo di acquisizione della L2, esse non possono mantenere lo stesso valore in un contesto di certificazione. Infatti, per il fatto di essere indipendente dal processo di formazione una certificazione non può tenere conto della personalità di chi sostiene l'esame, del suo saper essere. Per quanto riguarda il sapere e il saper fare, la situazione si fa più complessa. In un mondo che ha abbattuto le frontiere, in cui l'esigenza di comunicare è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, lo scambio non è più meramente linguistico, ma coinvolge l'aspetto culturale del paese in cui la L2 è parlata. Questa nuova e dinamica realtà sociale e le più recenti ricerche nelle discipline linguistiche applicate, nonché i documenti di riferimento elaborati dalle istituzioni internazionali, hanno condizionato fortemente gli strumenti di valutazione della competenza d'uso di una L2.

Chi produce un test - lo progetta, lo realizza e lo somministra dopo averlo validato - è ora consapevole del fatto che strumenti di valutazione della competenza linguistica tout court sono del tutto inadeguati e che, pertanto, è necessario mettere in campo strumenti ben più complessi - ma ugualmente attendibili e validi - con i quali si possa misurare la competenza generale in L2 di un candidato. La conoscenza linguistica in L2 diventa competenza generale, quando un enunciato (a prescindere dal fatto che sia formulato correttamente dal punto di vista fonologico e morfosintattico) assolve alle funzioni comunicative legate al contesto d'uso.

Ma in che modo si possono realizzare tali complessi strumenti? Il Quadro di Riferimento Europeo ci aiuta in questo senso, fornendo agli addetti ai lavori una scala di competenze in cui si descrivono in dettaglio i contesti di usi linguistici che un utente/apprendente è in grado di controllare a ciascuno dei sei livelli. Abbandonando definitivamente la progressione grammaticale dei contenuti propria di una concezione strutturale di una lingua, il Quadro di Riferimento Europeo testimonia la più appropriata concezione di lingua come sistema per l'interazione sociale


Angelo di Cosimo di Mariano detto il Bronzino,
Ritratto di Ludovico Capponi
Frick Collection, New York,
1550-55.







  ai tratti della personalità caratteristici di ogni singolo apprendente, come lo stile cognitivo, la motivazione e l'atteggiamento. Il sapere va inteso come insieme di conoscenze che deriva dalla più o meno consapevole conoscenza delle regole che governano un sistema linguistico e il saper fare si basa sì sul sapere, ma comprende soprattutto quella parte di conoscenze che risulta dal saper interagire quotidianamente nella società in cui la L2 è usata. Il primo tipo di sapere, per i suoi contenuti, gioca sicuramente un ruolo importante nell'apprendimento di una seconda lingua, ma il secondo, il saper fare, per il fatto stesso di permeare tutti gli aspetti della vita
    quotidiana è da considerarsi altrettanto, e
     forse più, importante del puro sapere, in
      quanto è con questa capacità di uso che
       un parlante non nativo riesce a inserirsi in
       una comunità linguistica diversa dalla
       propria. Affermare che esista una
       corrispondenza biunivoca tra sapere
         (rispetto delle regole e dei contenuti) e
          saper fare (rispetto delle regole dell'uso
           o dell'interazione sociale) e che             entrambe contribuiscano al
             consolidamento delle competenze in
               L2 porta, dunque, a riconoscere in
                quest'ultima competenza la più
                   importante. Sia che si tratti di
                    comprendere l'ora e il binario di
                               partenza di un treno o
                        un programma radiofonico,
                     sia che si debba comprare un
                biglietto aereo o presiedere una riunione, è ovvio che per portare a termine questi compiti c'è bisogno di abilità procedurali che non si limitano a competenze di tipo puramente linguistico, ma richiedono anche una consapevolezza di tipo socio-culturale. Conoscere la società e il background culturale del paese con cui si è chiamati ad operare - per varie ragioni: lavoro, studio, piacere - è uno degli aspetti fondamentali dell'acquisizione di una seconda lingua. È necessario, dunque, che chi misura e valuta la capacità di uso di una L2 tenga in dovuta considerazione anche contenuti di tipo socio-culturale della lingua obiettivo.

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