| sommario | « indietro | avanti » |
  mondo cittadino e rurale. Dell’immediato dopoguerra sono “Il compagno” e “I dialoghi con Leucò” (10); il primo testo dal contenuto politico e ispirato da una particolare attenzione per la periferia e il proletariato torinesi; il secondo, fotografia della realtà della guerra, rivelatore della “faccia” intellettuale dello scrittore.

Il volume “La bella estate” Pavese lo scrive nel 1949 e viene insignito del Premio Strega l’anno successivo. Contiene tre racconti ambientati a Torino: “La bella estate” (11), “Il diavolo sulle colline” (12), “Tra donne sole” (13); a quest’ultimo si ispira liberamente Michelangelo Antonioni nel film “Le amiche” (14) del 1955. Del 1950 è “La luna e i falò” (15), in cui l’elemento della natura assume la veste del ricordo e compare il sogno dell’America. Romanzo avvincente e di gradevole lettura, offre vari profili di personaggi e interessanti spunti di riflessione su storia e mito.

Il compianto scrittore e poeta morì suicida a Torino in quello stesso anno. La vita e l’opera di Pavese possono considerarsi un importante spaccato dell’Italia di quegli anni; il suo impegno nella ricerca di una visione obiettiva della realtà rappresenta un testamento di grande valore sentimentale e psicologico (16).

1. www.agonet.it/cafe/dada/max/pavese2.htm 2. http://digilander.iol.it/CPavese/ 3. www.areacom.it/turista/langhe-roero/ pavese/default.html
4. http://digilander.iol.it/ CPavese/traduttore.htm 5. http://library.thinkquest.org/28490/data/ italiano/libri/mestiere.htm
6. www.agonet.it/cafe/dada/max/pave07.htm
7. http://digilander.iol.it/ CPavese/poesia.htm
8. www.agonet.it/cafe/dada/max/pave03.htm
9. www.agonet.it/cafe/dada/max/pave08.htm
10. www.agonet.it/cafe/dada/max/ pave11.htm
11. http://library.thinkquest.org/ 28490/data/
italiano/libri/bellest.htm?tqskip=1
12. www.agonet.it/ cafe/dada/max/pave12.htm
13. www.agonet.it/ cafe/dada/max/pave13.htm
14. www.kwcinema.kataweb.it/templates/
kwc_template_2col/0,4858,6228-scheda
film,00.html
15. www.italialibri.net/opere/lunaeifalo.html
16. www.caltanet.it/html/dossier/arte/pavese/

Rabarama,
Trans-figurazione,
Faenza, Arstudio Portomaggiore, 1996


























  CESARE PAVESE
Cesare Pavese (1) (2) nasce nel 1908 a S. Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, località dove il padre possedeva un piccolo podere, uno tra i luoghi delle vacanze estive spesso ricordati negli scritti (3). Frequenta a Torino il Liceo e si laurea in lettere con una tesi su Walt Whitman, per poi diventare esperto di letteratura angloamericana e successivamente traduttore di autori classici e contemporanei come Defoe, Dickens, Melville, Steinbeck, Hemingway (4). Negli anni dal 1930 al 1935 frequenta gli ambienti che ruotano intorno a casa Einaudi e collabora alla rivista “La cultura”.

Nel 1935 viene arrestato per aver partecipato ad attività antifasciste e confinato a Brancaleone Calabro, dove inizia a scrivere “Il mestiere di vivere” (5), diario dal contenuto programmatico e morale che verrà pubblicato nel 1952.

L’anno successivo torna a Torino, cercando presto riparo dagli eventi bellici presso la casa della sorella sulle colline del Monferrato, dove scrive “La casa in collina” (6). Come l’autore, il protagonista del romanzo si rifugia su una collina, che può definirsi “un aspetto delle cose”, per meglio comprendere gli eventi incombenti. Nel “luogo dell’anima” dove vive un’esperienza di quotidianità trova la serenità e si libera finalmente dalla paura e dall’ansia di fuga.

Del 1936 è il suo esordio nel genere poetico (7), con uno stile del tutto innovativo e libero da provincialismi, con “Lavorare stanca”, dallo stesso Pavese definito il suo primo libro (8). La raccolta di poesie contrassegna un riallacciarsi dello scrittore alla realtà regionale, con costante riferimento ai valori della terra d’origine che aveva mantenuto come propri.

Altrettanto innovativo ma ascrivibile al periodo prebellico è “Paesi tuoi” (9), romanzo sperimentale in cui trovano vita gli elementi del paesaggio e soprattutto del mito, così fondamentale nella poetica di Pavese, come la dicotomia tra

| sommario | top | « indietro | avanti » |
Sommario